"La crisi che non passa", non deve frenare le Marche
Presentato il XVI Rapporto del Centro Einaudi sull'Economia globale e l'Italia
“Soltanto verso la fine del 2012 si potrà intravvedere qualche timido segnale di ripresa nel PIL delle Marche. Anche se non se ne può essere certi, un lieve rimbalzo potrebbe portare ad una crescita dello 0,6%”. Lo ha affermato Giorgio Arfaras, nel commentare il periodo successivo a “La crisi che non passa”, il volume che contiene il “XVI Rapporto sull’Economia globale e l’Italia”, realizzato dal Centro di Ricerca e Documentazione “Luigi Einaudi” di Torino, con il sostegno del Gruppo UBI Banca Popolare di Ancona.
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Dalla crisi iniziata nell’estate del 2007 sarà difficile uscire prima che siano passati alcuni anni. E per tornare ai livelli del PIL di allora (6,6%), ce ne vorranno altri sette - otto e saranno indispensabili tutta una serie di interventi e provvedimenti, molti dei quali sono già iniziati, ma che dovranno trovare continuità e condivisione.
Ad ogni buon conto, per capire come si giocherà la prossima partita dell’economia globale, non si potrà prescindere – fra l’altro – dalla composizione dei nuovi quadri politici che potrebbero subire mutamenti con le prossime elezioni in programma in Francia, Grecia, Stati Uniti, Germania e Italia (2013).
Il rapporto è stato presentato ad una vasta platea di imprenditori e rappresentanti di Associazioni di categoria, nel corso di un convegno nella sala “Luigi Bacci” dell’Esagono a Jesi. L’interessante dibattito che ne è seguito è stato anticipato dagli interventi del presidente della Banca Popolare di Ancona, Corrado Mariotti, dal prof. Giorgio Arfaras, giornalista economico e collaboratore del Centro di Ricerca “Einaudi” e dal prof. Ilario Favaretto, Ordinario di Economia Applicata all’Università di Urbino.
“Dalla crisi si uscirà se si saprà mettere in campo idee nuove e capacità di investimento, pensando però a consolidare le aziende, senza lasciarsi andare ad una finanza di basso profilo speculativo. C’è forte il bisogno di politiche governative di sostegno alle imprese, anche se nella nostra regione – grazie allo studio di valutazione “Trend Marche”, avviato in collaborazione con la UBI Banca Popolare di Ancona – abbiamo raccolto un dato (sul 2011) incoraggiante che ci consente di affermare che già il 30% delle nostre piccole e medie imprese ha ripreso ad investire nell’innovazione, seppure in un momento di difficoltà”.
Alla presentazione del volume, che approfondisce i temi della internazionalizzazione e della macroeconomia, anche alla luce degli sconvolgimenti politici ed economici avvenuti nei Paesi Arabi a sud del Mediterraneo ed in Giappone, hanno contribuito grandi studiosi dell’economia del nostro Paese, come Mario Deaglio, Anna Caffarena, Giorgio S. Frankel, Gabriele Guggiola, Giuseppe Monateri e Giuseppe Russo, oltre allo stesso Giorgio Arfaras. Il Rapporto nasce dalla collaborazione tra Centro Einaudi e UBI Banca ed è pubblicato da Guerini e Associati.
